Movimento e sana alimentazione come formula per costruire stili di vita attivi fin dall’infanzia. Si è chiuso mercoledì mattina a Roma, all’impianto sportivo Fulvio Bernardini, il progetto nazionale Edusport – Percorsi di educazione alimentare e sportiva per stili di vita attivi, promosso dall’Uisp con il sostegno del Dipartimento per lo Sport. L’iniziativa, durata un anno, ha coinvolto circa 600 studenti delle scuole elementari in sette città italiane. La giornata conclusiva, intitolata “Muovere il futuro”, è servita a presentare i risultati del percorso e a riproporre giochi e tecniche sperimentati dagli alunni durante l’anno.
“Siamo molto soddisfatti di aver coinvolto per un anno circa 600 studenti delle elementari di sette città italiane”, ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp. “Trasmettere stili di vita sani e attivi sin dalla più tenera età è compito anche dello sport, come agenzia educativa, al fianco di scuola e famiglie”. Al centro del confronto anche il ruolo del gioco nei processi educativi. Fabio Lucidi, prorettore della Sapienza Università di Roma, ha spiegato come avviene l’educazione attraverso il gioco: “Bisogna creare occasioni, rendere più facili delle scelte che riteniamo opportune. È importante sollecitare la molla del guadagnare salute”. Lucidi ha sottolineato che la motivazione dei bambini passa da relazioni positive e dal bisogno di sentirsi competenti, senza imposizioni.












