Un testo che invita i maturandi a riflettere sul valore dei confini in un'epoca dominata dalla fluidità globale. La biografia e il pensiero del sociologo offrono una lettura critica dell'assenza di limiti nella società contemporanea

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Il Ministero dell'Istruzione ha sorpreso i maturandi proponendo, tra le tracce del testo argomentativo della prima prova della maturità 2026, il saggio provocatorio del sociologo Frank Furedi, I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere. Una scelta che invita a interrogarsi sul valore dei limiti in un'epoca dominata dall'idea di fluidità globale, spingendo gli studenti a misurarsi con un pensiero controcorrente rispetto al mainstream contemporaneo. (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Radici e carriera

Nato a Budapest nel 1947, Furedi incarna nella propria biografia la complessità della storia europea del Novecento. La sua famiglia lasciò l'Ungheria dopo la rivoluzione del 1956, trovando rifugio prima in Canada e poi nel Regno Unito, dove il sociologo ha costruito la sua carriera fino a diventare Professore Emerito di Sociologia all'Università del Kent. Il suo percorso di migrante politico si intreccia con le riflessioni sul valore delle frontiere, offrendo uno sguardo privo di retorica e radicato nella storia.