Quella che sembrava una semplice serie di sparizioni di animali domestici si è trasformata nella scoperta di una rete criminale che, secondo le autorità, operava da anni nel sud del Vietnam. Un’operazione della polizia ha infatti portato al recupero di centinaia di gatti trovati in condizioni drammatiche e destinati al macello. Il blitz è scattato tra la provincia di Tay Ninh e l’area metropolitana di Ho Chi Minh City, dove gli agenti hanno individuato diversi luoghi utilizzati come depositi per gli animali. All’interno sono stati trovati centinaia di gatti rinchiusi in gabbie, oltre a decine di carcasse conservate nel ghiaccio. Nove persone sono finite nel mirino degli investigatori.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i gatti sarebbero stati catturati o sottratti direttamente alle famiglie in varie località del Paese. Una volta raccolti, venivano trasferiti in strutture improvvisate dove restavano ammassati fino al momento della distribuzione. Gli investigatori ritengono che il gruppo agisse da diversi anni, alimentando un commercio clandestino che avrebbe coinvolto intermediari e attività legate alla vendita di carne animale. Gli animali venivano commercializzati a peso e trasferiti con regolarità verso i destinatari finali. La scoperta è arrivata dopo un aumento delle segnalazioni da parte dei cittadini che denunciavano la scomparsa improvvisa dei propri animali domestici.