Secondo documenti depositati in un procedimento giudiziario negli Stati Uniti, il Pentagono considera Grok, il modello generativo sviluppato da xAI, una tecnologia di importanza strategica per la sicurezza nazionale e ne avrebbe fatto uso nel supporto ad operazioni militari condotte contro l'Iran.
Le informazioni emergono da una dichiarazione giurata firmata da Cameron Stanley, responsabile per il digitale e l'intelligenza artificiale del Dipartimento della Difesa. Nel documento, presentato nell'ambito di una causa che coinvolge xAI e le sue infrastrutture di calcolo, Stanley afferma che Grok rientra in un ristretto gruppo di modelli AI attualmente ritenuti idonei a supportare applicazioni di sicurezza nazionale e operazioni classificate.
Secondo quanto riportato nella documentazione, il sistema sarebbe stato utilizzato nell'ambito di attività che hanno portato all'impiego di oltre 2.000 munizioni contro altrettanti obiettivi nell'arco di 96 ore. I documenti non descrivono il livello di autonomia del modello né suggeriscono che Grok abbia preso decisioni operative in modo indipendente, ma evidenziano il suo ruolo come strumento di supporto all'interno di una più ampia catena decisionale.










