Milano, 18 giu. (askanews) – Il Dieselgate torna al centro dell’assemblea degli azionisti Volkswagen, riunita oggi in forma virtuale, con il voto su un nuovo accordo con gli assicuratori D&O del gruppo e sulla conferma della transazione di responsabilità con l’ex ceo Martin Winterkorn, chiamato a versare 11,2 milioni di euro.

Christiane Benner, vice presidente del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, ha ricordato che l’assemblea del 2021 aveva già approvato, con maggioranze superiori al 99,9%, le transazioni con Winterkorn e con l’ex ceo Audi Rupert Stadler, oltre all’accordo di copertura con gli assicuratori D&O legato al Dieselgate.

Secondo l’indagine interna durata oltre cinque anni, Winterkorn e Stadler avevano violato i propri doveri di diligenza ai sensi del diritto societario tedesco, mentre non erano state individuate violazioni a carico di altri membri attuali o passati del board o del consiglio di sorveglianza.

Nel 2021 Winterkorn aveva accettato di pagare un contributo proprio da 11,2 milioni e Stadler da 4,1 milioni. Gli assicuratori D&O si erano impegnati a versare circa 270 milioni al gruppo, cui si è aggiunto nel luglio 2025 un accordo integrativo da 7,7 milioni con Berkshire. Nel complesso, tra assicurazioni e contributi personali, l’importo per Volkswagen, Audi e Porsche arriva a circa 296 milioni.