Il centrale nerazzurro, sia detto, non ha la volontà di lasciare Milano, lo ha ribadito a chiare lettere anche il suo procuratore, Tullio Tinti, non più tardi di una settimana fa. L'Inter, eventualmente, potrebbe sedersi al tavolo delle trattative solo a fronte di una offerta con base di partenza fissata a non meno di 70 milioni. Una forzatura per dire a qualsiasi acquirente, Real Madrid compreso, che nessuno in seno alla club ha intenzione di privarsi di Bastoni a meno di offerte impossibili, o quasi, da rifiutare, anche perché la sua cessione aprirebbe un nuovo fronte, portando a tre (Solet compreso) il numero di interventi necessari in difesa. Con tutte le incognite del caso, troppe per un club che ha appena vinto campionato e Coppa Italia e che pur nelle secche di un bilancio risicato vuole continuare a vincere. Da qui, un'ultima considerazione: si dice che, per non farsi trovare impreparati, i dirigenti nerazzurri avrebbero riaperto il fascicolo Ndicka, ma di concreto ora come ora non c'è nulla, né con il giocatore né con la Roma.
Solet vicino, ma non basta: Inter "in-difesa" con l'incognita De Vrij e i rumors su Bastoni
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