Esordio amaro per Fabio Cannavaro, con il suo Uzbekistan che viene superato dalla Colombia per tre a uno. Si complica fin da subito il percorso del commissario tecnico italiano, che, nel girone K, non riesce ad approfittare del pareggio tra Portogallo e Congo di ieri sera. Ora per avere qualche chance di superare il turno, la nazionale asiatica deve sperare di non perdere le prossime gare (e vincerne almeno una). Gli esordienti contro una squadra consolidata La formazione allenata da Cannavaro è riuscita per la prima volta nella sua storia, grazie anche al formato allargato di questa edizione, a qualificarsi al Mondiale. Tra le sue fila ci sono diversi giocatori che negli anni sono cresciuti, riuscendo a giocare in diversi club europei. Uno su tutti Eldor Shomurodov, oggi all'İstanbul Başakşehir, ma con un passato tra Genoa e Roma. Dall’altra parte la Colombia è una squadra che, nonostante probabilmente i suoi anni migliori siano passati, ha ancora qualcosa da dire. Nel 2022 la nazionale non era riuscita a qualificarsi in Qatar, ma oggi la rosa è stata profondamente rinnovata e può puntare su un tridente offensivo di tutto rispetto con Luis Diaz, Luis Suarez e James Rodriguez. Gli asiatici vogliono far capire da subito che non sono al mondiale per fare la comparsa. Dopo due minuti conquistano una punizione pericolosa sulla trequarti, che però viene respinta dalla difesa. I ragazzi di Cannavaro aumentano la pressione, al punto che già al 7’ Mojica è costretto a prendere il primo giallo dall’arbitro per aver interrotto un’azione di Fayzullaev che si stava avvicinando pericolosamente verso la porta di Vargas. Da qui la loro spinta però si spegne. E la prima vera occasione del primo tempo arriva dai ragazzi di Nestor Lorenzo. Arias controlla il pallone dal limite e con il destro prova la conclusione, che si spegne di poco a lato. Il copione della gara cambia, con la Colombia che guadagna metri. Alla mezzora Yusupov riesce a smanacciare sul palo un mancino pericoloso di Diaz. Al 40’ i sudamericani sbloccano la partita: l’ala del Bayern Monaco serve con una palla millimetrica Munoz, che al volo con l’esterno fa uno a zero. Nonostante i diversi tentativi di incursione, l’Uzbekistan non riesce mai a entrare in area di rigore. La Colombia cala il tris Cannavaro prova a cambiare i destini della partita e inserisce Khamdamov e Sayfiev. E dopo 4 minuti dall’inizio della ripresa conquista il primo calcio d’angolo, che però attraversa tutta l’area e finisce fuori dall’altra parte del campo. Allo scoccare dell’ora di gioco però, un po’ a sorpresa, gli asiatici pareggiano la gara al loro primo tiro in porta. Khamdamov serve su cross Shomurodov, che prova la conclusione respinta malissimo da Vargas. Ne approfitta di testa Fayzullaev. E' uno a uno. I sudamericani non ci stanno e comincia l’assedio. Su calcio d’angolo Sanchez salta più in alto di tutti ma la sfera finisce fuori. Al 65’ però Diaz riporta la Colombia avanti: su assist di Puerta, il numero sette rientra sul destro e infila la palla alle spalle di Yusupov. Il portiere asiatico poteva fare di più. Da qui la partita un po’ si spegne, fino al 90’ quando l’uzbeko Mozgovoy ci prova a giro ma la sfera finisce di poco alta. Al nono minuto di recupero arriva il colpo del ko: Cucho tiene in gioco una palla destinata a finire fuori e crossa su Campaz che cala il tris. Non serve a nulla la traversa di Karimov, un minuto dopo.
Esordio amaro per Cannavaro, l’Uzbekistan ci prova ma non basta: la Colombia cala il tris
Si complica fin da subito il percorso del commissario tecnico italiano, che, nel girone K, non riesce ad approfittare del pareggio tra Portogallo e Congo










