I calico hair s’ispirano al pelo tricolore dei gatti calico: si gioca con un mix di colori dal biondo al nero al rame per un look modulabile e personalizzabile.

Foto Instagram (@foxandcrownsalon, @hairbychloe_co)

Il gatto calico è un gatto domestico con un mantello estremamente riconoscibile: è tricolore, a prevalenza bianco (dal 25% al 75%) ma con grandi macchie arancioni, grigie, marroni, beige o nere. Da questo animale è nata l'ispirazione per un'acconciatura che ne riproduce, appunto, i colori sulla chioma: si parla di calico hair, che è appunto come suggerisce il nome una colorazione multicolor ispirata al pelo dei gatti calico.

Le varie nuances vengono accostate in modo apparentemente disordinato, asimmetrico, ricreando quelle sfumature uniche che si fondono col colore naturale. Non sono meches, non sono colpi di sole, non è balayage: sono proprio dei blocchi di colore accostati strategicamente a contrasto che regalano un effetto particolarmente tridimensionale, dando vita alla chioma e rendendola particolarmente voluminosa alla vista. Non si va a lavorare in modo omogeneo, ma si applica volutamente il colore a sezioni, proprio per ricreare delle "macchie" irregolari, ma ben definite. Solitamente si accostano tre colori, proprio come per il mantello del gatto: di solito si lavora con biondo miele, nero corvino e rame brillante. Ovviamente, però, l'hair look si può personalizzare in tantissimi modi diversi, declinandolo anche con altre tonalità: il biondo miele può diventare biondo platino/ghiaccio, il nero può essere un castano cioccolato, il rame può diventare un mogano o un colore più aranciato. Le tonalità calde e terrose, sono quelle che si prestano meglio: nuances caramello, ambrate e così via. D'estate, viceversa, si può invece giocare con colori più accattivanti e sbarazzini a base rosata, pesca, aranciata.