di
Flavio Vanetti
Errigo si arrende soltanto all'ucraina Sopit nella finale del fioretto: «Ogni medaglia è speciale, questa è stata fra le più faticose»
Dopo il titolo conquistato da Simone Mencarelli nella giornata d’esordio, all’Europeo di Antony, in Francia, l’Italia della scherma prosegue secondo lo schema «almeno una medaglia al giorno». L’impresa della seconda giornata non è d’oro, ma d’argento, ma resta comunque significativa perché porta la firma di Arianna Errigo, 38 anni compiuti il 6 giugno, la veterana inossidabile del fioretto.
Nella sfida per il titolo si è arresa nettamente (15-8) all’ucraina Olga Sopit, ma aver raggiunto la finale è l’ennesima dimostrazione della forza e della classe della campionessa azzurra. Del resto, basta guardare al suo palmarès: questa medaglia è la numero 23 in una rassegna continentale (la ripartizione è 15 d’oro, 4 d’argento e 4 di bronzo) e addirittura la cinquantesima – cifra piena – aggiungendo le 23 dei Mondiali (10 del metallo più pregiato) e le 4 (1-2-1) vinte ai Giochi.











