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Una è una lettera d’intenti, un primo passo. L’altra è una richiesta formale, una procedura amministrativa avviata. Entrambi i passaggi fanno parte di un’unica linea d’azione, evidentemente, del sindaco Federico Basile, secondo la narrazione che ha accompagnato tutta la scorsa campagna elettorale: questa sarà «la fase della strategia» per l’amministrazione che ha mosso i primi passi nel 2018 con Cateno De Luca. La fase in cui si guarda, finalmente, oltre l’ordinario.
La linea d’azione è quella della riconquista del waterfront, attraverso il dialogo con le altre istituzioni che di quelle porzioni di città sono titolari. La prima è Rfi e il tema, già accennato la settimana scorsa a Roma, è quello storico dei fasci di binari che, da sempre, separano la città dal suo mare. Ieri all’ora di pranzo il sindaco Basile ha inviato una nota formale al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Rete Ferroviaria Italiana e a Italferr Spa per chiedere «l’attivazione di una cabina di regia finalizzata all’individuazione del percorso di interramento della linea ferrata nel tratto del waterfront a sud del posto storico, cioè in relazione al Piano di riqualificazione urbana denominato Piano integrato ambito urbano». E cioè il Piau, un altro argomento che si trascina da anni e che, finalmente, potrebbe essere arrivato ad un punto di svolta. «L’obiettivo – dice Basile – è avviare un percorso condiviso con tutti gli enti competenti, affinché la nostra visione possa trasformarsi in un progetto concreto, capace di restituire ai cittadini nuove aree pubbliche, servizi, vivibilità e opportunità di sviluppo».







