HomePesaroCronaca"Per fare una risonanza mi mandavano a Padova"Il racconto di Luciana Santi, malata di sclerosi. "Da Blandini è finito il budget"Il racconto di Luciana Santi, malata di sclerosi. "Da Blandini è finito il budget"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Antonella MarchionniPer Luciana Santi, (in foto) pesarese di 65 anni, la risonanza magnetica è un controllo indispensabile, legato alla sclerosi multipla di cui è affetta, a un tumore all’occhio e a un percorso seguito da anni anche all’istituto neurologico Besta di Milano. Eppure, a marzo, quando ha provato a prenotarla in convenzione, si è trovata davanti alla risposta che il budget era finito, il posto non disponibile e di provare altrove. Porto Potenza Picena, Emilia Romagna, Padova. Ma per chi è malato e fatica a spostarsi, "altrove" non sempre è una soluzione praticabile: significa cercare chi ti accompagna, fare più viaggi, spezzare gli esami, perdere tempo, energie e dignità. Luciana da 26 anni lotta contro la malattia.

"Ho la sclerosi multipla, ho avuto un tumore all’occhio che ogni tanto si fa ancora risentire e diversi altri problemi. Sono seguita al Besta di Milano e devo fare risonanze periodiche. Non posso saltarle". Negli anni aveva trovato un equilibrio: fare gli esami tutti in un’unica seduta a Pesaro alla Diagnostica Blandini, racconta, portare poi i risultati agli specialisti che la seguono fuori regione, mantenere una continuità nelle immagini e nei referti. "A Milano mi dicevano che le immagini erano chiare, che si leggevano bene. Per me confrontare gli esami nel tempo è importante". Quest’anno, però, quell’equilibrio si è rotto. "A marzo ho chiamato per prenotare e mi hanno detto che il budget era finito. Non c’erano più posti in convenzione. Io ho chiesto: come devo fare? Ho bisogno di farla".