VOGHERA. Chiuderà al traffico per due giorni, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, via Cavallotti. La strada del centro (tra piazza Cesare Battisti e via Gallini) sarà interdetta alle auto per 48 ore, il tempo necessario agli operai della ditta Girasole Costruzioni per montare le impalcature necessarie a lavorare (finalmente) sulle facciate dell’ex convento di Sant’Agata. Per l’edificio storico al civico 3 che ospita alcuni degli alloggi popolari del Comune, l’amministrazione aveva portato a casa circa un anno fa un finanziamento regionale di 452mila euro che adesso, insieme ad altri 30mila euro messi a disposizione da Palazzo Gounela, consentiranno di dare il via ai lavori. Il cantiere, trattandosi di una struttura risalente almeno al XIV secolo, è soggetto al vincolo della Soprintendenza, e prevede una serie di lavorazioni delicate. Non sarà quindi un rifacimento, ma anche un restauro conservativo. Cosa si farà Nello specifico, i lavori (che dureranno circa un anno e sono stati affidati con uno sconto del 17,45% sull’importo a base di gara, per un importo contrattuale di 327mila euro oltre Iva) interesseranno tutte le parti in mattoni a vista: le facciate con i loro motivi e gli archi con i relativi pilastrini, che dovranno essere ripuliti dai restauratori con prodotti e modalità di applicazione studiati per conservare il bene nella sua forma e aspetto originale. Sempre nel l’intervento rientrano anche le volte dei porticati interni. Il principio generale che si applicherà è quello di effettuare interventi che siano il meno invasivi possibili, mantenendo per quanto possibile l'originalità del bene. Anche perché l’edificio in questione, poco visibile e poco conosciuto, è davvero un pezzo di storia della città: risalente al 1300 e ricostruito nel 1625, il convento venne chiuso nel 1801 dal Governo della Repubblica Francese. I locali di Sant’Agata passarono al Comune e da lì in poi si susseguirono differenti ed eterogenee destinazioni d’uso tra cui l’utilizzo come teatro, fino al 1845 quando fu inaugurato il Teatro Sociale. Nel secolo seguente l’area ospitò la caserma dei vigili del fuoco, il macello, il magazzino comunale e infine il distretto militare. All’inizio del ventesimo secolo fu costruito il palazzo delle Poste in stile Liberty su gran parte dell’area del monastero, e con esso venne cambiato il volto dell’attuale piazza Battisti. Nel ’44 l’area di via Cavallotti fu oggetto di diversi bombardamenti. Nel dopoguerra l’edificio fu destinato ad edilizia residenziale pubblica. «Il cantiere di via Cavallotti - dice l’assessore all'urbanistica e alla viabilità William Tura - è una notizia positiva per tutta la città. Recuperare un edificio come l'ex monastero di Sant'Agata non è solo un intervento di manutenzione ma è un atto di cura verso l'identità del centro storico. Questo intervento, per cui se era molto speso l'ex assessore ai lavori pubblici Giancarlo Gabba insieme agli uffici, è coerente con la visione che stiamo costruendo anche attraverso la prossima entrata in vigore del Pgt. L'amministrazione Garlaschelli lavora per un centro storico sempre più vissuto, curato e restituito alla città come il suo vero salotto buono».
Via Cavallotti, stop al traffico per i lavori alle case popolari
Si deve rifare la facciata dell’ex convento di Sant’Agata














