HomeMilanoCronacaGli appelli caduti nel vuoto: "Formazione e ispezioni. Bisogna fermare le stragi"La Cgil: allarme nel settore dell’igiene ambientale, manca sicurezza. La Uil torna a chiedere l’introduzione del reato specifico di omicidio.La Cgil: allarme nel settore dell’igiene ambientale, manca sicurezza. La Uil torna a chiedere l’introduzione del reato specifico di omicidio.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAppelli che cadono nel vuoto, mentre non si fermano le stragi sul lavoro. I sindacati tornano a chiedere un cambio di rotta, dopo la morte di Touil Abderrazzak, operaio della Sasom srl che ha perso la vita ieri mattina, all’età di 38 anni, mentre era in servizio a Binasco. "Un altro morto nell’igiene ambientale", uno dei settori che sconta le maggiori criticità sul fronte della sicurezza. "Cordoglio e solidarietà non bastano – spiegano le sigle Fp Cgil Lombardia, Milano e Ticino Olona –. Ogni morte sul lavoro impone domande precise sull’organizzazione delle attività, sulla valutazione dei rischi, sulla formazione, sulla manutenzione e sull’efficacia dei controlli. Le indagini dovranno ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Alla politica, alle istituzioni e alle imprese spetta invece il dovere di impedire che tragedie simili continuino a ripetersi". Secondo i sindacati, "nel settore dell’igiene ambientale, le lavoratrici e i lavoratori operano quotidianamente tra mezzi pesanti, movimentazioni, manovre e strutture che richiedono procedure rigorose e verifiche costanti. Nessun elemento può essere trascurato: dall’efficienza dei veicoli alla conformità delle attrezzature, dalla manutenzione degli impianti alla sicurezza degli spazi nei quali si svolge il servizio". E quindi "la salute e la vita di chi lavora non sono costi da comprimere né voci di bilancio sulle quali risparmiare. Sono il limite invalicabile di ogni attività produttiva e il fondamento di una società civile".