I risultati dell’intervento dell’ultima campagna di restauri nell’antico sito dell’abbazia di Pomposa saranno presentati oggi. Si è concluso un altro tassello della manutenzione pittorica nella chiesa di Santa Maria di Pomposa, sorta tra il VI e il IX secolo sull’isola boscosa Insula Pomposia da cui trae il nome e fulcro ancora oggi dell’omonimo complesso abbaziale benedettino. Si tratta del completamento del restauro di uno dei cicli più importanti dell’area padana, con parti risalenti a partire dal Mille cui si aggiunge un maestoso Cristo in gloria realizzato da Vitale da Bologna (1310 ca-1360), lavori realizzati in continuità con quelli precedenti avviati sulle navate laterali a partire dal 2010 (ex Soprintendenza architettura e paesaggio di Ravenna) e seguiti nel 2012-14 e poi nel 2022 sulla navata sinistra e sul crocefisso (Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, oggi Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna diretti da Luigi Gallo).I risultati dell’intervento dell’ultima campagna di restauri nell’antico sito saranno presentati oggi presso la Chiesa di Santa Maria di Pomposa, da Serena Ciliani, progettista, direttore dei lavori e responsabile della Abbazia di Pomposa, dal neo direttore Luigi Gallo, Direttore dei Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, da Maria Lucia Masciopinto, coordinatrice dei lavori, Keoma Ambrogio, direttore operativo degli interventi sulle superfici e dal direttore del Laboratorio di Restauro Ottorino.