HomeFirenzeCronacaChiude il chiosco di Massimo. Nostalgia, sentenze e motoPer 16 anni è stato il punto di sosta per chi passava da Valdarno a Valdisieve. Il titolare: "Abbiamo smontato, felici del grande affetto ma non possiamo fare altro".Lo storico chiosco in località Ruota al MandòRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer 16 anni è stato un punto di sosta per tanti motociclisti e clienti di passaggio, ma anche per residenti tra il Valdarno e la Valdisieve che andavano a prendere un panino o un lampredotto o una birra al chiosco in località Ruota al Mandò: sulla regionale 69 verso Leccio, a 3 chilometri dall’uscita dell’autostrada, ’Da Massimo mordi e fuggi’ era un punto di riferimento per tanti. Ora non c’è più, smontato in tempi record. Ad annunciarlo è stato lo stesso Massimo, il proprietario dell’attività: "Il Comune e la Città Metropolitana non ci hanno rinnovato i permessi e, pur non condividendole, le decisioni degli enti si rispettano. Abbiamo smontato la struttura che era stata realizzata nel 2018 con tutti i permessi del caso. Tra poco porteremo via anche il carrello". C’è tanta amarezza nelle sue parole, ma anche l’orgoglio "del grande affetto che stiamo ricevendo da persone che ci chiedono se possono fare qualcosa, propongono raccolte firme e ci chiedono dove ci ricollocheremo per poterci seguire. Fanno emozionare me e tutto lo staff: non ci aspettavamo tutto questo affetto, ma in questi anni ci siamo impegnati tanto, anche a sistemare l’area, mantenerla pulita, fare migliorie. Non possiamo che rispettare le decisioni degli enti". Alla notizia della chiusura, si sono elevate le proteste rimbalzate sui social e arrivate anche negli uffici comunali, tanto che l’amministrazione ha dovuto pubblicamente spiegare cosa è successo: "Questa attività commerciale è stata al centro di una lunga e complessa vicenda dal punto di vista amministrativo che ha visto protagonisti, oltre alla proprietà stessa, anche la Città Metropolitana ed il Comune di Reggello. Al centro della questione, la legittimità dell’esercizio dell’attività e del manufatto nel quale essa veniva svolta".
Chiude il chiosco di Massimo. Nostalgia, sentenze e moto
Per 16 anni è stato il punto di sosta per chi passava da Valdarno a Valdisieve. Il titolare: "Abbiamo smontato, felici del grande affetto ma non possiamo fare altro".









