Medico in pensione, ha diretto l'azienda sanitaria di Lecco. Promuoverà visite guidate a Palazzo Isimbardi ogni settimana
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Il primo Garante degli Anziani di Città Metropolitana è stato presentato dal sindaco Sala nella giornata mondiale per la Consapevolezza sugli Abusi e i Maltrattamenti agli Anziani (il 15 giugno). È Paolo Favini, urologo in pensione, ha diretto per otto anni l'azienda sanitaria di Lecco ed ora si dedica "pro bono" ai problemi che toccano da vicino la gran parte della popolazione. Non esiste un Garante Anziani sul territorio nazionale ma ne esiste uno in Regione con il quale si interfaccerà. Da dove si comincia? "Dall'ascolto delle realtà del Terzo Settore attive sul territorio, farò da ponte fra le associazioni e la politica - spiega - La nostra Costituzione non dedica articoli a questa fascia di età, d'altronde, quando è nata, la popolazione era soprattutto giovane. Dopo la pandemia è stato inserito l'articolo 25 sui diritti dell'anziano nella Carta europea". Eppure oggi la popolazione interessata è sterminata. "Il Garante dei detenuti segue 61mila persone, quello dell'infanzia 5 milioni, quello della disabilità 3 milioni, di questi quasi un milione e 500mila ha più 75 anni. Non c'è un'Autorità Garante per la tutela di 14 milioni 177mila italiani con oltre 65 anni". E solo a Milano vivono 116mila persone over 80.







