Anche la Gran Bretagna ha annunciato in modo definitivo l’introduzione di una legge finalizzata a vietare l’accesso ai social media ai minori di 16 anni.

L’annuncio dato dal primo Ministro Starmer, ieri, è divenuto una delle principali notizie nei media di tutto il mondo.

Anche perché il “social media ban” inglese sembra essere ancora più ampio ed esteso di quello già in vigore in Australia, la prima nazione al mondo che si è mossa in questa direzione per la tutela della salute mentale in età evolutiva.

La Gran Bretagna ha incluso nel bando anche youtube (che invece l’Australia aveva escluso) e sta immaginando di decretare anche una sorta di coprifuoco, per cui dopo le 20.30 la consultazione dei social media dovrebbe risultare impedita a tutti i minorenni.

Quando si parla di divieti rivolti ai minori in relazione alla loro frequentazione e permanenza nel mondo online, il mondo sembra dividersi in due.