L’attore hollywoodiano in scena col suo “Desert Films“ a ottobreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMica è facile descrivere il Teatro Menotti. Far stare nello stesso discorso una superstar del cinema come James Franco e il teatro-canzone, Peter Stein e lo show di intrattenimento, il classico un po’ impolverato e la ricerca, spesso dalle parti della drammaturgia contemporanea. Orizzonte eclettico. Ma a chi sono mai piaciute le etichette? Meglio lasciarsi guidare dalla natura fluida del palcoscenico di Emilio Russo. Che ieri ha presentato la nuova stagione. Tema: “Controtempo“. Ovvero il teatro come baluardo di studio e attesa. In direzione ostinata e contraria rispetto a una modernità ubriaca di velocità, consumo, efficientismo. Non male. Cartellone che al solito si compone di grandi nomi e di una manciata di habitué, impegno produttivo e ospitalità caleidoscopiche. Internazionali. Come lappunto l’hollywoodiano James Franco, che invecchia come il Barolo. Sempre più bello. Dall’8 all’11 ottobre al Menotti col suo “Desert Films“. Una performance che ibrida linguaggi, condividendo luci e ombre del cinema californiano. Scardina il mito, con grandi dosi di black humor.