Un anno fa il malore in caserma a Milano dopo la domanda sull’amico pompiere Antonio B. Mentre oggi non sembra esserci una causa scatenante specifica dietro il ricovero per overdose da farmaci di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. Un tentativo di suicidio secondo alcuni. Un abuso di pillole per altri. L’ospedale di Vigevano fa sapere che la 66enne «è ricoverata in codice giallo, cosciente. Non è in pericolo di vita». Ma da quando il figlio è stato accusato dell’omicidio di Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli a Garlasco Ferrari ha subito quattro interrogatori e ha inviato due lettere ad Alberto Stasi in carcere. Ma soprattutto c’è il sospetto che sia stata lei a dare al figlio lo scontrino di piazza Sant’Ambrogio. E se quell’alibi è falso, nell’udienza preliminare le cose per Sempio si faranno difficili.

Sul malore si parla di un «eccesso di dosaggio» di farmaci tranquillanti che la donna assume da tempo. Ovvero da prima che i pm pavesi riaprissero l’indagine sul figlio. Il 16 ottobre 2025 Ferrari aveva avuto un malore in casa. Dopo l’intervento del 118 e il ricovero al policlinico San Matteo di Pavia per eccesso di dosaggio di tranquillanti gli avvocati non avevano però parlato di tentativo di suicidio. Sullo scontrino per i pm di Pavia e il procuratore Fabio Napoleone quel ticket non era del ragazzo che la mattina del delitto non è mai stato a Vigevano (disse «per andare in libreria»). Ma nella città ducale c’era invece lei, la mamma, per incontrare clandestinamente l’amico pompiere con cui aveva una relazione.