ZERO BRANCO (TREVISO) - Giacomo Gobbo, diciannovenne, è morto ieri (17 giugno) alle 10.50 all’incrocio tra via Comisso e la strada che conduce alla storica Villa Guidini. Pochi minuti e sarebbe arrivato a casa, in via Capitello, per pranzare con mamma Lucia, papà Ivano e la sorellina. Ma al bivio che porta alla villetta di campagna il giovane non è mai arrivato.

L'incidente Viaggiava in sella alla sua Yamaha grigia quando, dopo una curva cieca, si è schiantato contro il cassone di un trattore di vecchio modello, condotto da un agricoltore settantunenne di Preganziol. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia locale, i due mezzi procedevano in direzioni opposte: il trattore, munito di rimorchio, ha svoltato a sinistra quando ancora non vedeva nessuno in senso opposto. Il motociclista, sbucando dalla curva, si è trovato davanti la porzione posteriore destra del mezzo. Presumibilmente, in un primo momento, pensava di riuscire a scartare l’ostacolo a sinistra: è stato a quel punto che il ragazzo ha perso il controllo, schiantandosi contro la fiancata del mezzo agricolo, per poi venire sbalzato a terra. È volato sull’asfalto per circa dieci metri, scivolando anche contro un palo davanti ai cancelli della villetta al civico 6. Il trattorista si è fermato subito, prestandogli soccorso: per il diciannovenne era già troppo tardi, già troppo gravi i traumi subiti su tutto il corpo. Sedicenne «jihadista bianco» arrestato: aveva materiali di propaganda suprematista e razzista, ma anche istruzioni per fabbricare armi I soccorsi L’allarme è scattato alle 10.51: sul posto sono arrivati immediatamente automedica, ambulanza e l’elicottero di Treviso Emergenza, atterrato in un campo di fianco alla villa. La strada è stata subito chiusa dalla polizia locale: gli agenti hanno dovuto appurare, con grande tristezza, che il coinvolto era il figlio di un dipendente comunale. Si è aggiunta anche una pattuglia dei carabinieri della caserma locale, che ha seguito le operazioni sul posto. I tentativi di rianimazione sono durati a lungo, ma non sono riusciti a ripristinare il battito del giovane: alle 11.30 il medico è stato costretto a dichiarare il decesso del diciannovenne.Momenti strazianti Alcuni minuti dopo, sul luogo dell’incidente è arrivato anche il papà, Ivano. Ha riconosciuto subito la moto e una scarpa Nike del figlio. Un dolore profondo che hanno percepito intensamente tutti i presenti, comprese le forze dell’ordine. «Abbiamo sentito uno schianto e siamo usciti fuori - spiegano i due pensionati residenti al civico 6 - Quando abbiamo aperto il cancello, abbiamo visto il corpo a terra e abbiamo capito subito che era successo qualcosa di terribile. Conosciamo quel ragazzo: abita qui intorno: pochi metri e sarebbe arrivato a casa dalla sua famiglia». Considerando le temperature elevate e il sole battente, i residenti hanno portato due sedie per consentire all’autista del trattore, sotto choc, di sedersi. Gli agenti della locale hanno anche sentito la testimonianza di una coppia di automobilisti arrivati poco dopo lo schianto, ma non è stato possibile chiarire subito la traiettoria del motociclista con sicurezza. Per questo motivo, dopo la rimozione della salma e il via libera dalla Procura, i due veicoli sono stati entrambi posti sotto sequestro. È probabile che sull’episodio venga aperto un fascicolo in Procura per omicidio stradale, anche solo per consentire gli accertamenti sui due mezzi. La strada è rimasta chiusa più a lungo perché il Comune ha raccolto le immagini della videosorveglianza in via Comisso: esattamente in prossimità dell’incrocio, infatti, due telecamere hanno ripreso lo schianto.Il cordoglio La sequenza, che è stata controllata ieri dalla polizia locale, verrà consegnata ai carabinieri e quindi alla Procura di Treviso. «Di fronte al dramma della scomparsa improvvisa di un ragazzo così giovane è difficile trovare parole adeguate - argomenta il sindaco Luca Durigon, profondamente scosso dalla notizia. - Alla famiglia di Giacomo giungano la vicinanza e l'affetto delle istituzioni, dei dipendenti comunali e dell'intera comunità di Zero Branco, con l'auspicio che possano portare conforto in questo momento di immenso dolore». Ieri, per lutto, gli uffici in municipio sono rimasti chiusi. Giacomo Gobbo muore a 19 anni in moto, il sindaco: «Era legato alla società calcistica di Zero Branco, questa tragedia tocca tutti noi» VIDEO