Montecatini, 18 giugno 2026 – Il suo appello per un PalaTerme gremito è stato in buona parte accolto: in gara - 4 quasi 2500 anime si sono radunate sugli spalti del palazzetto di via Cimabue per spingere La T Tecnica Gema Montecatini e per Claudio Del Rosso, sindaco di Montecatini Terme, quel numero può voler dire soltanto una cosa. “Le presenze di lunedì testimoniano che a Montecatini Terme il basket è lo sport nazionale – ammette il primo cittadino – E che questa città ha tanta voglia di Serie A, indipendentemente da quale delle sue due rappresentanti riesca a raggiungere l’obiettivo”.

Per raggiungerla però occorrerà una nuova fatica, perché anche nella sua veste modernizzata il tempio del basket montecatinese continua ad essere un po’ stregato da questo punto di vista: le ultime due gare giocate nell’impianto di via Cimabue che avrebbero potuto sancire il passaggio in A2 di una formazione montecatinese sono finite entrambe con una delusione per il pubblico termale. A differenza della Fabo Herons due anni fa i leoni di coach Andreazza hanno però un’altra chance e si giocheranno il tutto per tutto questa sera a Roma: “Sapevamo tutti che sarebbe stata dura, in fin dei conti nessuno alla vigilia della finale si immaginava che La T Tecnica Gema l’avrebbe chiusa in quattro partite eppure i nostri giocatori non ci sono andati lontani. Purtroppo i playoff sono così: solo le migliori squadre arrivano in fondo. La Virtus Roma è una corazzata e lo ha dimostrato, quindi complimenti a loro e guardiamo avanti – commenta Del Rosso – Cos’è andato storto in gara-4? Io sono un amante di basket e tifoso di Montecatini Terme ma faccio il sindaco, non l’allenatore. Quello che conta è che non è finita, c’è ancora un’altra partita e i giocatori devono pensare solo a quella. Il basket è affascinante proprio perché è uno sport in cui può succedere di tutto. Purtroppo non potrò essere fisicamente a Roma per impegni istituzionali ma farò il tifo a distanza e rinnovo il mio appello affinché tutti i montecatinesi facciano altrettanto”.