Da noi erano le 3.20 del mattino. Al primo gol di Lionel Messi all’Algeria, su Dazn il telecronista Riccardo Mancini ha urlato: «Svegliatevi, c’è Messi!». Chi può escludere che alcuni appassionati che avevano preferito dormire si siano davvero destati all’improvviso e acceso il televisore?

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Bisogna sempre andarci piano con le prese di posizione. Ieri hanno scovato e reso virale il commento di un telecronista inglese il giorno dell’eliminazione dell’Argentina ai Mondiali del 2018. Le parole furono queste: «Sicuramente è stata l’ultima partita di Messi in un Mondiale e forse l’ultima con la maglia dell’Argentina. Ricordiamo che al prossimo Mondiale in Qatar, Messi avrà ormai 35 anni».

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Trattamento di favore, oppure chissà, nei confronti dell’Italia da parte di chi gestisce le telecronache mondiali e soprattutto la grafica che accompagna le gare. In parecchi da noi — sui social, soprattutto — avevano rilevato i rischi dell’abbinamento delle sigle di Portogallo e Repubblica Democratica del Congo, a rischio blasfemia. Ebbene, la tv italiana ha ottenuto una sorta di dispensa: mentre in tutto il mondo la grafica era quella prevista, sui nostri schermi la sfida è diventata l’innocua Prt-Cng, optando in pratica per il codice fiscale delle due nazionali.