Cgil, Cisl e Uil hanno firmato martedì notte la piattaforma unitaria su rappresentanza e modello contrattuale: il testo ha l’obiettivo di arrivare a un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali, a cui è stato inviato ieri. Nel testo sono affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale, contrasto al dumping e ai contratti pirata, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.
Lo scopo è «rendere certe le procedure negoziali della contrattazione collettiva e il riconoscimento delle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale», tramite la misurazione certificata degli iscritti e dei voti espressi dalle lavoratrici e dai lavoratori, anche ai fini del «contrasto e del superamento dei fenomeni di dumping presenti nel sistema contrattuale sotto forma di contratti pirata». Resta l’impianto fondato su due livelli di contrattazione: nazionale e decentrata. Inoltre, i sindacati ritengono necessario individuare, attraverso l’accordo quadro, i contenuti del Trattamento economico complessivo (Tec) che dovranno essere recepiti e specificati dai contratti collettivi nazionali insieme al Trattamento economico minimio (Tem).









