Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiCi sono anche i nostri carabinieri a vigilare sulla sicurezza dei leader del G7 riuniti a Évian-les-Bains dal 15 al 17 giugno 2026. Il summit, infatti, è stata l’occasione per il primo impiego operativo della l'Unità Operativa Franco-Italiana (Uofi). È composta da enti gendarmi (10 appartenenti alla Regione di Gendarmeria Alvernia-Rodano-Alpi e 10 alla Regione di Gendarmeria Provenza-Alpi-Costa Azzurra ) e venti carabinieri (10 provenienti dal Reggimento Carabinieri “Piemonte” di Torino e 10 dal Battaglione Carabinieri “Liguria” di Genova).

Cos’è l’Uofi e come opera la sicurezza italo-francese

L’Uofi è stata costituita ufficialmente lo scorso 19 maggio 2026 quando si è svolta al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma la visita del Generale d'Armata Hubert Bonneau, Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale francese, durante la quale è stato consegnato lo scudetto dell'Unità a dodici ufficiali e sottufficiali delle due Istituzioni.

Ma, come detto, il primo impegno operativo è stato proprio a Évian-les-Bains nell'ambito del dispositivo di sicurezza del Vertice G7. Una volta calato il sipario sulla riunione di Trump & company, l’unita mista italo-francese è destinata a operare sia nell'ambito dei grandi eventi sia nelle attività di sicurezza ordinaria su entrambi i lati della frontiera franco-italiana.