Le case di riposo di Treviso fanno scorta di olio e di pasta. La guerra in Medio Oriente ha già fatto impennare il prezzo dei carburanti e le bollette del gas e della luce. E ora si teme che questa ondata, come un domino, possa far lievitare ulteriormente anche i prezzi dei prodotti alimentari. Il cosiddetto carrello della spesa. Da qui la scelta di Enea, l'ex Israa, di correre ai ripari per gli 800 anziani che vivono nelle strutture, giocando d'anticipo per schivare futuri aumenti. Si è partiti con l'olio che viene messo sulle tavole e con quello da usare in cucina. «È stata fatta un'indagine di mercato - confermano dall'Ipab - viste le attuali difficoltà del mercato dei generi alimentari, che rende complesse e incerte le decisioni rispetto alla specifica fornitura».
Acquisto extra Le cucine delle case di riposo vengono già rifornite di generi alimentari dalla società Rossi Giants Srl di Costabissara. Ma con l'obiettivo di scongiurare il rischio di prossimi salassi adesso è stato autorizzato un acquisto extra di olio, fino alla fine di quest'anno, per una spesa totale di 51.792 euro. La fornitura aggiuntiva verrà garantita dalla società Food&Food di Monselice. «C'è grande incertezza sul prossimo andamento del mercato delle derrate alimentari. E il nostro piano di razionalizzazione delle spese non può non tenerne conto - fa il punto Giorgio Pavan, direttore di Enea - abbiamo individuato una fornitura aggiuntiva di olio di pari qualità. Così abbiamo proceduto con l'acquisto, per metterci al riparo da eventuali aumenti dei prezzi». Si fa magazzino, insomma, con la prospettiva di risparmiare. Perché è vero che dal primo aprile le rette delle case di riposo - Casa Albergo in borgo Mazzini, Zalivani a Fiera, Ract a Santa Bona e Menegazzi a San Giuseppe - sono aumentate di 2 euro al giorno. Così come le tariffe per i centri diurni. Ma è anche vero che le rette delle Rsa di Enea restano sempre ben al di sotto della media delle strutture presenti in Veneto. E questo continua a essere possibile anche passando in rassegna le spese, voce per voce. «Abbiamo deciso di aumentare lo stoccaggio di olio ovviamente in modo ragionevole, in linea con le necessità riguardanti il corretto trattamento del cibo - specifica Pavan - è una questione di prudenza. Dopo l'olio, ora stiamo lavorando anche a una indagine di mercato aggiuntiva per quanto riguarda la pasta». La donazione Parallelamente Enea può contare anche su donazioni dall'alto valore simbolico. Un aspetto che fa la differenza soprattutto quando si parla di persone fragili. L'ultima, in ordine di tempo, è stata effettuata proprio ieri da Matite Colorate. L'associazione ha donato 200 "kit delle coccole" per i residenti. Le coperte sono ufficialmente consegnate da Antonella Ruberti, presidente dell'associazione, accompagnata da due volontari, al presidente di Enea, Mauro Michielon, e al direttore Pavan. «Si tratta di un gesto di grande valore umano e simbolico - sottolineano dall'Ipab - capace di unire attenzione alla persona, sostenibilità ambientale e sensibilità verso le fragilità». A rendere la donazione ancora più significativa è anche il suo valore ambientale: le coperte sono state realizzate attraverso il recupero e la sanificazione di materiali, compreso l'utilizzo di bottiglie di plastica riciclate. «Enea accoglie con gratitudine questa donazione e si impegna a condividere con i propri residenti il valore dell'esperienza e della missione di Matite Colorate - concludono dall'Ipab - affinché il dono ricevuto possa diventare anche occasione di racconto, incontro e consapevolezza».







