Studente 15enne aggredito con calci, pugni e sputi in faccia all'uscita dalla scuola dopo gli esami di terza media da un coetaneo finisce al pronto soccorso. L'episodio è accaduto ieri, martedì 16 giugno, presso l'istituto comprensivo VI Fava-Gioia di Materdei, al centro storico di Napoli, dove si stava svolgendo la seconda prova scritta degli esami della scuola secondaria. Sul posto è arrivata la Polizia di Stato del commissariato Dante, che, a quanto apprende, Fanpage.it, sta conducendo gli accertamenti per chiarire cosa sia avvenuto.

Il ragazzino, secondo le forze dell'ordine, sarebbe stato picchiato nei pressi dell'ingresso della scuola per futili motivi. Mentre si indaga sulla possibilità di un'aggressione a sfondo xenofobo, in quanto il ragazzino è di origine ucraina. Subito dopo, il giovane ferito è stato trasportato al Pronto Soccorso dell'Ospedale Cto dei Colli Aminei, dove è stato refertato con 5 giorni di prognosi. Oggi avrebbe dovuto sostenere la terza prova scritta, l'ultima prima degli orali.

A segnalare l'episodio Enrico Platone, consigliere II Municipalità, che in un post sui social scrive: "Esprimo la mia più sincera e profonda solidarietà al giovane studente brutalmente aggredito stamattina all’interno della scuola Fava-Gioia. La cosa ancora più triste é che il tutto é avvenuto durante un momento delicato e che dovrebbe essere ricordato come un giorno bello: lo svolgimento degli esami. A lui e alla sua famiglia rivolgo la mia vicinanza, non solo come consigliere municipale, ma soprattutto come padre e come cittadino. Nessun ragazzo – prosegue Platone – dovrebbe mai vivere un’esperienza così dolorosa all’interno di un luogo che deve rappresentare sicurezza, educazione e futuro. Per questo, scriverò al Sindaco affinché l’intera Amministrazione Comunale esprima concretamente la propria vicinanza e garantisca ogni forma di sostegno necessaria, accompagnando il ragazzo e la sua famiglia nella tutela dei loro diritti e nel percorso verso la piena giustizia. Di fronte a episodi come questo, il silenzio non è un’opzione: la comunità deve essere unita, presente e solidale!".