Un cessate il fuoco che non ha mai davvero smesso di mietere vittime. A oltre 9 mesi dall'entrata in vigore dell'accordo su Gaza, l'11 ottobre 2025, il bilancio continua ad aggiornarsi: oltre mille palestinesi uccisi, tra cui 121 donne e 253 minori. Sono questi i dati che emergono dalle statistiche del ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, e riportati dal quotidiano israeliano Haaretz.La tregua, che avrebbe dovuto segnare l'inizio di una fase nuova, è fallita. A certificarlo è anche una valutazione realizzata da cinque organizzazioni umanitarie internazionali - Danish Refugee Council, Norwegian Refugee Council, Oxfam, Refugees International e Save the Children - secondo cui gli obiettivi fondamentali dell'accordo sono rimasti in larga parte sulla carta.Secondo Haaretz, gran parte delle morti registrate negli ultimi mesi si concentra nelle vicinanze della cosiddetta Linea Gialla, la fascia che separa le aree della Striscia ancora sotto il controllo di Hamas, circa il 40% del territorio, da quelle dove permane la presenza dell'esercito israeliano, che coprono il restante 60%. Il quotidiano cita fonti militari israeliane secondo cui, in quell'area, le modalità operative sarebbero diverse dalle normali regole di ingaggio dell'Idf. La zona a est della Linea Gialla è stata infatti dichiarata area militare chiusa: qui i soldati aprirebbero il fuoco contro chiunque vi si avvicini. Incluso chi si avvicinava alla zona cuscinetto in cerca di cibo, equipaggiamento o riparo. Le stesse fonti militari, riferisce il quotidiano, riconoscono che distinguere tra chi è alla ricerca di beni da recuperare e chi invece potrebbe svolgere attività ostili non sempre è semplice. Secondo le Nazioni Unite, dall'inizio del cessate il fuoco almeno 193 palestinesi sono stati uccisi nelle aree adiacenti alla Linea Gialla. Un funzionario dell'Onu citato da Haaretz ha riferito che l'organizzazione è riuscita a verificare 621 dei primi mille decessi registrati dal ministero della Salute di Gaza.Violenze sistematiche che non hanno risparmiato neppure i più piccoli. "Almeno due bambini al giorno sono stati uccisi o feriti nei sei mesi successivi all’accordo di cessate il fuoco per Gaza", dichiarava a inizio aprile Inger Ashing, Ceo di Save the Children International. "Questa non è pace per i bambini di Gaza. L'accordo di cessate il fuoco non si è tradotto in una reale protezione per i minori né ha creato le condizioni per la ripresa".
Il cessate il fuoco a Gaza è una formula vuota: mille morti dal giorno di inizio
A oltre 9 mesi dall'entrata in vigore dell'accordo di Israele sulla Striscia il bilancio continua ad aggiornarsi







