Antichi nemici si uniscono contro una minaccia comune. Per far fronte all'aggressività della Russia, Germania e Polonia hanno concluso oggi a Varsavia un accordo di difesa con cui rafforzano l'impegno all'assistenza reciproca in caso di attacco. La data della firma è storica: il 35mo anniversario del trattato di buon vicinato e amichevole collaborazione stipulato il 17 giugno 1991 tra la Germania appena riunificata e la Polonia liberatasi dal giogo del socialismo reale. Un'amicizia complicata, su cui grava la memoria della Seconda guerra mondiale iniziata nel 1939 quando la Germania nazista invase la Polonia.

Nonostante le difficoltà, questo rapporto compie ora un decisivo passo avanti nella direzione di una più stretta cooperazione militare. Un'altra invasione, quella dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, ha risvegliato l'Europa dal sogno della pace perpetua. Una svolta epocale per il continente, con Germania e Polonia decise a guidarla insieme con potenti programmi di riarmo, strumento di deterrenza contro la Russia che potrebbe attaccare la Nato sul suo fianco orientale già nel 2029. Se questa ipotesi si concretizzasse, la Polonia si troverebbe in prima linea, la Germania nelle immediate retrovie come perno logistico dell'Alleanza atlantica. È a questo orizzonte che guarda l'accordo firmato dai ministri della Difesa tedesco e polacco, Boris Pistorius e Władysław Kosiniak-Kamysz.