Inaugurata la nuova ciclabile panoramica tra Nago, Torbole e Arco. Oltre due chilometri di percorso con vista sul lago, tornanti mozzafiato e una galleria scavata nella roccia per connettere il Garda al Trentino.
@Garda Trentino
Un’infrastruttura strategica che coniuga la sostenibilità ambientale alla valorizzazione turistica di uno dei territori più amati d’Europa. Ha ufficialmente aperto i battenti il nuovissimo segmento della pista ciclabile che congiunge l’abitato di Nago alla piana del Garda, ridisegnando la mobilità dolce tra la Vallagarina e lo specchio d’acqua lacustre.
All’evento del taglio del nastro hanno presenziato le massime autorità locali, guidate dal governatore provinciale Maurizio Fugatti, affiancato dai primi cittadini Gianni Morandi (Nago-Torbole), Alessio Zanoni (Riva del Garda), Arianna Fiorio (Arco) e dal vertice di Apt Garda Dolomiti, Silvio Rigatti. L’opera non ha comportato un nuovo consumo di suolo, ma è nata dall’intelligente recupero di percorsi esistenti, mettendo a norma un tragitto che si candida a diventare un’attrazione di punta in vista dei prestigiosi Mondiali di ciclismo su strada del 2031.
Ingegneria sotterranea e sicurezza stradale









