TREVISO - Quattordici anni di reclusione (che sconterà ai domiciliari, dove si trova già da circa un anno) più 135mila euro di provvisionale immediatamente esecutiva alle 4 parti civili (i tre nipotini e il padre). È la pena rimediata dal pensionato trevigiano 84enne accusato di pornografia minorile e atti sessuali con minorenni, finito in manette ad aprile dell’anno scorso dopo un’indagine della polizia postale. Più nello specifico, all’anziano (difeso dall’avvocato Guido Galletti) la Procura di Venezia (competente per i reati informatici) contestava il possesso, sul proprio cellulare, di foto e video ritraenti dei bambini, i suoi nipoti, tutti di età inferiore ai dieci anni all’epoca dei fatti, in cui l’uomo si sarebbe fatto spogliare e avrebbe compiuto atti di autoerotismo in cambio di alcuni pacchetti di figurine. L’84enne era accusato anche di aver intrattenuto, in alcune chat telematiche, conversazioni con minorenni e di aver scaricato dal dark web delle immagini pornografiche e pedopornografiche. Ieri la sentenza davanti al gup di Venezia (l’84enne aveva optato per il rito abbreviato). Il pubblico ministero aveva chiesto 16 anni. All’anziano non sono state riconosciute le attenuanti generiche ma gli è stata riconosciuta quella del fatto lieve in relazione ad alcuni dei fatti contestati. È stata inoltre disapplicata la recidiva che il pm gli contestava.
Nonno pedofilo 84enne condannato a 14 anni: si faceva spogliare e registrava video pornografici con i nipotini
TREVISO - Quattordici anni di reclusione (che sconterà ai domiciliari, dove si trova già da circa un anno) più 135mila euro di provvisionale immediatamente esecutiva alle...









