TREVISO - La segnalazione è partita dagli Stati Uniti, è rimbalzata attraverso l'Europol e ha portato fino a Treviso, alla casa di un insospettabile 84enne. L'accusa che ha attraversato l'oceano è tremenda: atti sessuali con minorenni, produzione e diffusione di materiale pedopornografico; i dettagli sono anche peggiori, visto che i bambini coinvolti nella vicenda erano gli stessi nipoti dell'anziano, che all'epoca dei fatti avevano tutti e tre tra i sette e gli otto anni.

Stando a quanto ricostruito dalle forze dell'ordine l'uomo aveva l'abitudine di abbandonarsi ad atti di autoerotismo, costringendo i piccoli ad assistere e registrando tutto con una videocamera piazzata nella stanza. Proprio i filmati ricavati da quei momenti, condivisi su forum, siti internet e soprattutto chat di Telegram, avevano fatto scattare l'allerta internazionale, per poi tradursi in tanti capi d'imputazione quanti erano i video recuperati sul web - oltre una decina.

Arrestato, portato in carcere e quindi ristretto ai domiciliari, l'84enne dovrà ora comparire davanti al tribunale di Venezia: il 10 giugno il suo avvocato, il legale Guido Galletti, discuterà il suo caso in abbreviato davanti alla giudice Benedetta Vitolo, rispondendo alle accuse formulate dal pubblico ministero Ermindo Mammucci.