Roma, 17 giu. (askanews) – Oltre un miliardo di euro per lo stabilimento abruzzese di Atessa e partnership in via di definizione per Cassino e Modena sul rilancio Maserati e per Pomigliano sulle E-Car, le future auto compatte elettriche europee. Sono le principali novità indicate dal Ceo di Stellantis, Antonio Filosa, nell’audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, in cui ha confermato che Maserati e lo stabilimento di Cassino “non sono in vendita”.
Il modello indicato da Filosa è quello di partnership con Stellantis al 51% e il partner al 49%, costruite su quattro pilastri: distribuzione, condivisione degli asset manifatturieri, sviluppo tecnologico e prodotto, e coinvolgimento delle filiere locali. La quota del 51%, ha spiegato il ceo, serve a mantenere il controllo su modelli e distribuzione, evitando di ritrovarsi nello stesso concessionario a contendersi lo stesso cliente. È la logica seguita a Rennes con Dongfeng, dove Stellantis ha scelto il brand premium Voyah perché non compete con i marchi del gruppo.
Su Cassino, Filosa ha riconosciuto che “non abbiamo ancora fatto un buon lavoro”, ma ha detto di ritenere possibile “un’inversione di tendenza”. Il gruppo è in negoziazione con “due partner importanti” per tecnologia e sviluppo, in una logica di collaborazione anche sulla filiera produttiva. Per lo stabilimento laziale è previsto l’arrivo a fine 2027 della nuova Maserati Grecale, insieme a serie speciali e aggiornamenti per Alfa Romeo Giulia e Stelvio.












