«Non ci saranno richieste di rimborso per i danni subiti dai balneari non evase per mancanza di fondi regionali». Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, durante una call convocata per affrontare le criticità segnalate dalle imprese colpite dal ciclone Harry.Alla riunione hanno partecipato il presidente dell’Associazione turistica balneare siciliana Antonio Firullo, il capo di gabinetto Salvatore Sammartano, l’assessore al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino e il direttore generale dell’Irfis Giulio Guagliano.Schifani ha assicurato che, se il plafond del Fondo Sicilia dovesse esaurirsi e dovessero arrivare nuove domande oltre il centinaio già presentato, la Regione interverrà per integrare la misura. «Altre 40 richieste di ristoro saranno approvate da Irfis nei prossimi giorni e si aggiungono alle 40 già evase. Nessuno sarà lasciato fuori», ha aggiunto il governatore.La Regione punta anche ad accelerare le procedure. Per le imprese che hanno bisogno di liquidità immediata per acquistare attrezzature, Irfis potrà rilasciare una lettera di impegno, quando ci saranno i presupposti, così da permettere il pagamento diretto ai fornitori.Saranno rimborsate, con il primo acconto alla firma del contratto, le spese già sostenute dalla data dell’evento calamitoso di gennaio. Per quelle ancora da sostenere, le imprese dovranno presentare fatture coerenti con i danni indicati nei progetti. Per i contributi superiori a 150 mila euro resta obbligatoria l’informazione antimafia; sotto questa soglia non è richiesta.