mercoledì 17 giugno 20262' di lettura"La Calabria deve poter beneficiare di un costo dell'energia più basso rispetto ad altre aree del Paese, perché produce molta energia da fonti rinnovabili, e utilizzare questo vantaggio per attrarre investimenti e sviluppo". Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo al Forum energia promosso da Legambiente Calabria alla Cittadella regionale. "Dal primo gennaio 2025 i prezzi dell'energia dovrebbero essere definiti su base zonale e la Calabria, essendo una zona autonoma, dovrebbe pagare l'elettricità molto meno di quanto avviene oggi", ha osservato. "Questo consentirebbe non solo di ridurre i costi per famiglie e imprese, ma anche di attrarre nuovi investimenti produttivi sul territorio"."È una battaglia che continuerò a portare avanti anche insieme ad altri presidenti delle regioni meridionali", ha aggiunto, senza escludere iniziative nelle sedi istituzionali competenti. Nel corso del confronto si è parlato anche del progetto del rigassificatore di Gioia Tauro. Occhiuto ha confermato l'interesse della Regione per la realizzazione della cosiddetta "piastra del freddo", considerata strategica per favorire la nascita di un polo agroindustriale nell'area portuale. "Il nostro interesse è legato soprattutto alla possibilità di creare un distretto dell'agroindustria a Gioia Tauro", ha spiegato. "Nelle prossime settimane incontrerò i vertici di Snam per verificare eventuali sviluppi del progetto"."Condividiamo totalmente la richiesta del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di far partire i prezzi zonali, per far pagare meno l'energia elettrica nelle regioni dove sono più presenti gli impianti a fonti rinnovabili". Così il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, a margine della seconda edizione del Forum energia promosso da Legambiente Calabria. "Da oggi, in Calabria, partiamo con una campagna nazionale che ha il titolo 'Ok la bolletta è giusta, prezzo zonale è giustizia sociale'. E' fondamentale - ha detto Ciafani - che i territori che garantiscono al Paese un servizio importante, quello di dare energia pulita, riducendo le emissioni di gas serra, non siano ripagati solo con la produzione di posti di lavoro verde, ma anche con un prezzo dell'elettricità più basso. Questo attrarrebbe investimenti di aziende che, invece di investire nelle regioni del Nord dove l'energia elettrica costa di più, potrebbero venire al Sud""Legambiente e la Regione Calabria faranno un'azione comune per cercare di convincere tutti gli altri territori del Centro-Sud e delle Isole a chiedere ad Arera di sbloccare, definitivamente, questa delibera", ha concluso.