Caricamento player

Alle 22 di mercoledì 17 giugno, stasera, la nazionale dell’Inghilterra debutta ai Mondiali maschili di calcio. Giocherà contro la Croazia ed è un esordio molto atteso: l’Inghilterra ha una squadra forte e non vince i Mondiali (o qualsiasi altra competizione) da 60 anni. L’allenatore dell’Inghilterra è uno dei motivi per seguire la partita: si chiama Thomas Tuchel e, pur essendo esperto, farà il suo esordio ai Mondiali. È considerato per certi versi moderno e per altri antico, non è inglese ed è adorato da alcuni giocatori, mentre ad altri risulta insopportabile.

Tedesco di 52 anni, Tuchel allena l’Inghilterra dall’ottobre del 2024. È succeduto a Lee Carsley, che allenò per solo sei partite nel 2024. Il predecessore di Carsley fu Gareth Southgate, in carica dal 2016 al 2024. Con Southgate, l’Inghilterra è arrivata in semifinale ai Mondiali nel 2018 e due volte in finale agli Europei, perdendo entrambe le volte, la prima delle quali contro l’Italia.

Sia Southgate che Carsley sono inglesi e sono arrivati ad allenare la nazionale maggiore dopo aver allenato le squadre giovanili. L’Inghilterra ha spesso fatto del suo allenatore inglese un tratto identitario e solo due allenatori, in passato, non erano inglesi: lo svedese Sven-Goran Eriksson e l’italiano Fabio Capello, che comunque avevano uno stile di gioco e comunicativo molto inglese, scrive il sito d’approfondimento sportivo The Athletic. Storicamente, infatti, le squadre inglesi si caratterizzano per un gioco poco affascinante e molto concreto, che alla tecnica preferisce la forza fisica. In ogni caso con Eriksson e Capello andò maluccio, e in Inghilterra non furono mai troppo apprezzati.