| 17 Giugno 2026 15:02 |
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(Adnkronos) –
I Mondiali 2026 passeranno alla storia come i Mondiali dei figli d’arte, tra fuoriclasse e protagonisti improbabili. La World Cup in corso negli Stati Uniti, in Messico e in Canada archivia una giornata caratterizzata dalla presenza di una pattuglia di calciatori che hanno ereditato passione, carriera e, almeno in alcuni casi, successi dei padri. Il caso più speciale è rappresentato dalla Norvegia, che ha debuttato battendo 4-1 l’Iraq con la doppietta di Erling Braut Haaland.
Il centravanti del Manchester City ha lasciato subito il segno, raccogliendo il testimone mondiale del papà Alf-Inge. Haaland senior, oggi 54enne, da difensore ha vestito la maglia della Nazionale in 34 match senza mai andare in gol. Nel 1994 ha fatto parte della spedizione ai Mondiali, anche quelli giocati negli Stati Uniti. A New York giocò, e perse 1-0 contro l’Italia di Arrigo Sacchi.









