Il procuratore di Milano: "Non c'è alcuna volontà di interferire con l'autorità amministrativa. Le sentenze non si commentano, si rispettano e se non si condividono si impugnano"
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"Non c'è alcuna volontà di interferire con l'autorità amministrativa. Le sentenze non si commentano, si rispettano e se non si condividono si impugnano". Sono le parole del procuratore di Milano, Marcello Viola, all'indomani della prima sentenza sull'urbanistica milanese che ha sollevato polemiche politiche, tra cui quella del sindaco e del vicesindaco di Milano, Giuseppe Sala e Anna Scavuzzo. "La Procura è una e si muove in sintonia", ha sostenuto Viola, aggiungendo che si aspettano "le motivazioni con massima serenità" per poi valutarle e decidere il da farsi "senza idee preconcette".La risposta arriva all'indomani delle dichiarazioni del primo cittadino meneghino che aveva detto di essere "amareggiato" per quella che ha definito essere una "violenza verbale dei pm"."Un continuo uso di aggettivi, una continua necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a screditare la nostra azione", ha detto Sala, ricordando che sono stati utilizzati "termini come democrazia urbanistica e sovvertimento".










