Le lacrime di Messi dopo il gol nascondono difficoltà personali che lo hanno accompagnato ai Mondiali: “È qualcosa di completamente estraneo al calcio”

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A quasi 39 anni e con cinque Mondiali alle spalle l'emozione è sempre la stessa: Leo Messi è stato il protagonista assoluto del debutto dell'Argentina contro l'Algeria con la sua tripletta storica, accompagnata dalle lacrime di commozione scese dopo l'esultanza per il primo gol. L'argentino si è asciugato gli occhi con la maglietta prima di tornare a giocare, osservato da Scaloni in panchina che era commosso tanto quanto lui.

È l'immagine della serata, il lato umano dell'extraterrestre che sta vivendo la sua ultima Coppa del Mondo da Campione in carica. In conferenza stampa ha spiegato cosa si nasconde dietro alle sue lacrime: la tensione del campo c'entra fino a un certo punto perché Messi parla di giorni complicati che ha dovuto affrontare, citando anche Rafa Nadal come esempio di resilienza tra le difficoltà. Cosa nascondono le lacrime di Messi Dietro quelle lacrime si nascondono difficoltà che Messi ha vissuto in privato prima di arrivare ai Mondiali, l'ultimi della sua immensa carriera. Il suo pianto ha commosso i tifosi e in conferenza stampa ha chiarito da cosa è stato scatenato quel momento di forte commozione: "Ho pianto dopo il primo gol, ma è stato qualcosa di completamente estraneo al calcio. Ho passato dei giorni difficili, sono grato a tutta la delegazione e ai miei compagni perché mi sono stati sempre vicini, mi hanno dato tanta forza per stare bene". Non c'entrano nulla i record o i gol e alle sue lacrime è seguito lo sguardo emozionato di Scaloni in panchina che sembrava vivere le stesse emozioni del suo calciatore.