Il sorriso smagliante, l’esultanza con i compagni, poi le lacrime improvvise e la maglia davanti al volto per cercare di nasconderle. Leo Messi, dopo il primo dei suoi tre gol all’esordio nella Coppa del Mondo contro l’Algeria, ha pianto. Come un umano, lui che è extraterrestre: “Ho passato dei giorni difficili e complicati – ha detto nel post partita il campione argentino – Non c’entrava nulla con la partita. Sono grato alla squadra e a tutti i miei compagni. Sono sempre stati al mio fianco e mi hanno dato la forza per superare quel momento”.
"M’ispiro a Nadal”
Non ha rivelato nient’altro, nessun dettaglio su quello che gli è successo. E nessuno ha voluto indagare ulteriormente, rispettando la volontà del campione. Che è poi passato a parlare del calcio giocato: “Abbiamo gestito molto bene la partita, eravamo ben posizionati. Abbiamo l'esperienza dell'ultima edizione”. Quella del 2022, quando ha trionfato in Qatar. “Tutte le partite saranno fisicamente molto intense, voglio essere sempre in forma”, ha aggiunto, svelando che si ispira, proprio sul fronte della tenuta fisica, a Rafa Nadal: “Siamo molto simili”.
Il record
E naturalmente ha commentato il nuovo record di gol nella competizione, 16, come Klose. “È un onore, ma quei numeri non significano nulla. Sono solo statistiche. Ronaldo è uno dei più grandi e non è al primo posto, quindi è solo una statistica", ha affermato.










