I complimenti alla Polizia e ai magistrati: "Disarticolata una rete eversiva"
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"È un duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della Nazione, colpire infrastrutture strategiche e mettere in discussione i principi della convivenza democratica": la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal G7 in Francia, loda l'operazione della Polizia che ha portato alla disarticolazione di una cellula anarco-insurrezionalista, accusata di aver messo in atto una serie di attentati contro la rete ferroviaria italiana. Per la premier il blitz segna "un risultato che conferma la forza dello Stato e la determinazione con cui il Governo continuerà a contrastare ogni forma di terrorismo e violenza".Nel cuore dell'operazione entra il titolare della Sicurezza pubblica, il ministro Matteo Piantedosi: "La campagna di mobilitazione estremista sviluppatasi negli ultimi anni attorno alla vicenda di Alfredo Cospito ha continuato ad alimentare, in alcuni ambienti radicalizzati, percorsi di violenza e di attacco alle istituzioni democratiche". È la giornata che segna anche la rivincita per il ministro dei Trasporti Matteo Salvini: "Il tempo è galantuomo". Parole che tolgono i sassolini dalle scarpe per gli attacchi ricevuti dalla sinistra in questi mesi. È il 21 gennaio 2025 quando in Aula a Montecitorio Elly Schlein, segretaria del Pd, sbeffeggia il ministro Salvini sulla pista del sabotaggio dietro i guasti sulla linea dell'alta velocità: "Volete forse accusare le opposizioni anche di questi guasti? O magari le famiglie arcobaleno, gli intellettuali, Peppa Pig?", attaccava la leader del Pd. Seguita anche dagli alleati del M5s: "Sono sconvolto che un ministro parli di complotti", rincarava Antonio Iaria del M5s. La sinistra non credeva all'ipotesi dei sabotaggi, addossando la colpa unicamente al governo. Matteo Renzi chiedeva le dimissioni di Salvini. Il 12 dicembre del 2024 il leader di Italia Viva metteva nel mirino il ministro dei Trasporti nell'aula del Senato: "Con lei i treni partono in anticipo e arrivano in ritardo. Le chiedo se è riuscito a trovare il colpevole del chiodo e se si ritiene incapace o sfortunato".







