Cari studenti, ci siamo. Inutile che giriamo intorno al problema o facciamo finta di niente: domani mattina si fa sul serio. Quella maledetta sveglia suonerà presto, e sul banco di scuola non ci sarà il solito compito in classe dove potete sperare nel miracolo o nel suggerimento del compagno di banco all'ultimo secondo. Domani c’è la Maturità.

Lo sappiamo cosa state passando in queste ore. Si legge nei vostri messaggi, si vede nelle storie su Instagram e nei video su TikTok che scorrono frenetici. C'è un'ansia sottile, pesante come una pietra, che vi stringe lo stomaco. La testa è diventata un frullatore dove si mescolano le poesie di Montale, le formule di fisica, le date di storia e quel terrore puro di fare scena muta davanti alla commissione. Magari state fissando il soffitto della cameretta pensando: "Ma chi me lo ha fatto fare?" oppure "Non mi ricordo più niente, sono finito".

Trattenete il fiato un attimo. Quella fottuta paura che avete addosso oggi è normale. Non siete sbagliati voi e non è un difetto. È l'adrenalina di chi sa che sta per fare il salto più grande fatto finora. Questa notte è il vostro "pre-partita", quel momento in cui il cuore batte a mille nel tunnel degli spogliatoi prima di entrare in un campo pieno di gente. Significa che siete vivi, che ci tenete, che sentite il peso delle cose importanti.