Il titolo di questa notizia è volutamente ironico ma, oltre a descrivere i fatti, cela anche molta sostanza. Il CEO di NVIDIA, infatti, è volato in quel di Sherman, in Texas, per partecipare all'avvio dei l'avvio dei lavori di espansione dell'impianto di Coherent dedicato alla realizzazione di dispositivi ottici e semiconduttori composti.
La presenza del massimo dirigente di NVIDIA, nonché del CEO di Coherent Jim Anderson e dei rappresentanti istituzionali locali, non è casuale. NVIDIA ha investito 2 miliardi di dollari in Coherent, e non l'ha fatto a caso.
Lo stabilimento rappresenta uno dei poli più avanzati per la produzione di wafer in fosfuro di indio (InP), materiale chiave per laser e componenti ottici utilizzati nelle reti ad altissima velocità che collegano chip, server e interi datacenter. Si tratta di elementi fondamentali per l'infrastruttura fisica dell'AI moderna, sempre più dipendente dalla trasmissione dati tramite la luce.
Durante la cerimonia, è stato ribadito come la crescita dei sistemi AI richieda non solo capacità di calcolo, ma soprattutto infrastrutture di connessione sempre più efficienti. In particolare, l'attenzione si concentra sui limiti fisici del rame nelle interconnessioni ad alta velocità: oltre certe distanze e frequenze, l'energia richiesta per mantenere l'integrità del segnale diventa proibitiva.








