17 Giugno 2026 – Lettura: 1 minuto
Iniziato il 13 aprile, aveva preso di mira tutte le imbarcazioni in entrata o in uscita dai porti e dalle zone costiere della Repubblica Islamica.
Dopo la revoca annunciata da Donald Trump e confermata poi dalle autorità di Teheran, alcune petroliere iraniane hanno oltrepassato la zona di blocco navale dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti il 13 aprile: dopo più di due mesi la Repubblica Islamica sta dunque riprendendo le esportazioni. «Autorizzo pienamente la libera riapertura dello stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo la rimozione immediata del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Che il petrolio torni a scorrere!», aveva scritto Trump su Truth.
Hanno superato la zona di blocco navale almeno tre navi
Come ha rilevato piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers, nella serata di ieri hanno oltrepassato il perimetro del blocco navale statunitense nel Golfo di Oman due superpetroliere appartenenti alla National Iranian Tanker Company (Nitc), la Diona e la Hero 2, trasportando un totale di 3,8 milioni di barili di petrolio greggio. A queste due imbarcazioni si è poi aggiunta una terza petroliera con un milione di barili di greggio. Una quarta nave, la Stream, si stava invece avvicinando al blocco dalla zona economica esclusiva del Pakistan, dove è rimasta per sette settimane in attesa di entrare in Iran.












