La Commissione giapponese per la concorrenza (JFTC) sospetta che le imprese coinvolte abbiano cospirato per aumentare i prezzi dei loro prodotti, violando le leggi antitrust. Alti dirigenti sarebbero inoltre indagati per aver tenuto riunioni e scambi di email sul coordinamento dell'operazione
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Sei delle più grandi aziende produttrici di gelato del Paese sono state perquisite dalle autorità. L'Antitrust giapponese sospetta che le imprese abbiano cospirato per aumentare i prezzi dei loro prodotti. Un'operazione che ha fatto infuriare gli amanti dei gelati surgelati, specialmente in vista di un'estate particolarmente torrida. Lo riporta il Guardian.
Tutte le aziende coinvolte si sono dette pronte a collaborare
Martedì 16 giugno, alcuni membri della Commissione giapponese per la concorrenza (JFTC) hanno perquisito le sedi centrali di Akagi Nyugyo, Ezaki Glico, Lotte, Meiji, Morinaga Milk Industry e Morinaga & Co., sospettando violazioni delle leggi antitrust. Parlando con il Guardian, un funzionario della JFTC ha dichiarato che l'agenzia non condividerà alcuna informazione sui raid. Ma tutte le aziende coinvolte hanno confermato di essere sotto indagine, dicendosi pronte a collaborare con la Commissione. Il sospetto è che le imprese abbiano cospirato, sfruttando l'inflazione dei prodotti alimentari, per aumentare i prezzi dei loro gelati oltre l'incremento dei costi delle materie prime. Inoltre, secondo l'agenzia di stampa Kyodo e l'emittente pubblica NHK citate dal Guardian, alti dirigenti delle aziende sarebbero accusati di aver tenuto riunioni e scambiato email proprio per coordinare i tempi e l'entità dei presunti aumenti dei prezzi al dettaglio.










