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Margherita Oggero

Firenze, 17 giugno 2026 — Le piccole fragilità del vivere quotidiano, i compromessi che si fanno per non ferire e per non esporsi, le bugie minime che finiscono per raccontare molto più di quanto vorremmo ammettere. Sarà Margherita Oggero la prossima protagonista di “Felicità Metropolitane”, la rassegna promossa dall’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS, giunta alla sua decima edizione. L’appuntamento è per giovedì alle 18,30 nell’Altana Marielle Franco della Biblioteca delle Oblate, a Firenze. La scrittrice torinese presenterà il suo nuovo romanzo “Le piccole viltà”, pubblicato da Einaudi nella collana “I coralli”. L’autrice dialogherà con Stefania Costa, letture ed interpretazioni musicali a cura della storica e cantautrice Letizia Fuochi. Con “Le piccole viltà”, Oggero porta alle Oblate una storia familiare attraversata da ironia, affetto e disincanto. Al centro del romanzo ci sono Marianna, detta Mimina, e una famiglia “un po’ storta ma vitale”, in cui nessuno è davvero colpevole e nessuno può dirsi del tutto innocente. Le viltà evocate dal titolo non sono grandi tradimenti o gesti clamorosi, ma cedimenti riconoscibili: bugie a fin di bene, sensi di colpa addomesticati, silenzi, compromessi, piani di fuga custoditi in tasca e mai del tutto dichiarati. Il romanzo segue Valentina e Giuliana, due sorelle molto diverse tra loro, e Marianna, che alla soglia dei trent’anni ha imparato a chiedere poco, a restare un passo indietro, a lasciare che la vita prenda la direzione che vuole. Poi arriva Kevin, un imprevisto capace di rimettere in discussione equilibri, abitudini e sentimenti. Sullo sfondo, la trasformazione silenziosa di Torino, del Paese e dei legami familiari. Margherita Oggero, nata e residente a Torino, è una delle voci più amate della narrativa italiana contemporanea. Il suo romanzo d’esordio, “La collega tatuata”, pubblicato da Mondadori nel 2002, ha ispirato il film “Se devo essere sincera”, diretto da Davide Ferrario con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè. Per la Rai ha scritto i soggetti della fortunata serie televisiva “Provaci ancora prof!”, ispirata ai suoi libri e interpretata da Veronica Pivetti. Con Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, “Così parlò il nano da giardino”, “Il compito di un gatto di strada”, “Non fa niente”, “Il gioco delle ultime volte” e ora “Le piccole viltà”. I suoi romanzi sono tradotti in vari Paesi e l’autrice collabora regolarmente con quotidiani e settimanali. L’incontro si inserisce nel percorso della decima edizione di “Felicità Metropolitane”, rassegna culturale itinerante nata nel 2017 dall’idea che la cultura possa essere una pratica quotidiana di cura, partecipazione e prossimità. Ogni estate il progetto attraversa i quartieri di Firenze e i Comuni della Città Metropolitana, trasformando biblioteche, librerie indipendenti, parchi, piazze, bibliobus e spazi di comunità in presìdi culturali temporanei e accessibili. Il filo conduttore della rassegna resta quello “dalla felicità della ricerca alla ricerca della felicità”, declinato quest’anno attraverso tre verbi danteschi: infuturarsi, immiarsi, intuarsi. Letteratura, filosofia, musica, teatro, divulgazione scientifica e performance si intrecciano in un programma che unisce rigore dei contenuti e coinvolgimento del pubblico. “Felicità Metropolitane” è realizzata con il contributo del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026 e con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con Tram di Firenze S.p.A. L’appuntamento del 18 giugno è realizzato in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate.