Ieri mattina la fregata russa Admiral Grigorovich ha aperto il fuoco contro uno yacht battente bandiera britannica che le si era avvicinato a circa 150 metri: non si sono registrati feriti, ma il Ministero della Difesa inglese ha avviato un’indagine.

Sale la tensione tra Londra e Mosca; nella mattinata di ieri è stato infatti sfiorato un grave incidente internazionale nel Canale della Manica quando la fregata russa Admiral Grigorovich ha aperto il fuoco contro uno yacht battente bandiera britannica. Secondo quanto riferiscono i media del Regno Unito, la nave da guerra russa avrebbe esploso alcuni colpi di avvertimento con armi leggere nel tratto di mare compreso tra l’Isola di Wight e la Normandia, dopo che l'imbarcazione privata si era spinta a una distanza ravvicinata, stimata inizialmente in 450 metri e poi ridottasi fino a soli 150 metri.

Malgrado l'episodio sia avvenuto in acque internazionali, a circa 37 chilometri a sud della costa inglese, il Ministero della Difesa inglese ha immediatamente avviato un'indagine formale. Fortunatamente non si sono registrati feriti né danni materiali allo yacht, che ha subito invertito la rotta per allontanarsi dall'unità militare. La versione ufficiale del Cremlino, arrivata poche ore dopo tramite il Ministero della Difesa russo, ha confermato l'azione di fuoco scaricando tuttavia la responsabilità sulla controparte. Da Mosca hanno fatto sapere che l'equipaggio della Grigorovich avrebbe tentato ripetutamente e senza successo di stabilire un contatto radio con lo yacht. Prima di aprire il fuoco, i marinai russi avrebbero anche attivato le sirene di bordo e lanciato diversi razzi di segnalazione nel tentativo di intimare l'alt. Le autorità russe hanno quindi difeso l’operato del comandante, definendo le manovre "in piena conformità con le regole di navigazione internazionali".