di
Carlos Passerini
Il brasiliano è tornato ad allenarsi, tutto il Paese spera. Ancelotti, però, frena: non vuole rischiarlo
La scena di Neymar che si allena sotto il sole del Columbia Park Training Facility di New York, per la prima volta dopo l’infortunio muscolare, ha dato la scossa al Brasile intero, che dopo il pareggio choc al debutto col Marocco lo vuole vedere in campo già nella seconda partita contro Haiti, sabato, che diventa già una sfida da dentro o fuori per la vittoria del girone, che veniva data per scontata. Non sarà così semplice, perché il piano di Ancelotti, come rivelato da O Globo, è chiaro: nessuna forzatura e massima cautela, per evitare pericolose ricadute che potrebbero magari costare al 34enne del Santos l’addio anticipato al torneo.
Tutto questo non basta però ovviamente a frenare l’entusiasmo dei sostenitori della Selecao, per i quali O Ney è un idolo, un simbolo, un mito. Anche se in molti, fra opinionisti e commentatori, hanno avanzato dubbi sul senso di richiamarlo per questo Mondiale. Le lacrime in mondovisione al momento della convocazione hanno aggiunto ulteriore pathos alla vicenda, con Carletto che nei giorni scorsi ha provato a riassicurare tutti sulle sue condizioni: «Sta tornando…».















