I Carabinieri della Compagnia di Locri, con il supporto del personale della Compagnia Carabinieri di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, coordinati dalla Procura di Locri, hanno dato esecuzione nei comuni di Bianco, Bovalino e Benestare, all’operazione “Golden River”, la quale ha avuto origine da complesse e articolate attività investigative, che hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di Locri di applicare, nei confronti di due fratelli legati da vincoli di parentela, con una nota famiglia di ‘ndrangheta della Locride, la misura cautelare degli arresti domiciliari e nei confronti di altri tre soggetti la misura cautelare dell’obbligo di dimora presso il comune di residenza.Un'associazione a delinquere per reati contro il patrimonio
L’indagine, svolta dalla Stazione Carabinieri di Bovalino, che trae origine dai servizi tesi al monitoraggio dei cantieri edili pubblici e privati della Locride, oltre che alla repressione degli illeciti in materia ambientale, ha consentito di individuare il contesto criminale in cui hanno operato, a vario titolo, i soggetti colpiti da misura cautelare. In particolare, le indagini hanno portato alla luce, attraverso importanti elementi probatori, l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere avente come fine ultimo la commissione di innumerevoli delitti contro il patrimonio.Circa 900 tonnellate di materiale "rubate" dalla fiumara per essere vendute











