HomeModenaCronacaEsami, il ’caso provette’: "Pagare i contenitori? . Si faccia marcia indietro"Cittadini, Cgil e Spi infuriati per la nuova modalità di distribuzione: sono gratuiti solo nei punti prelievi Ausl, in farmacia hanno un costo.Cittadini, Cgil e Spi infuriati per la nuova modalità di distribuzione: sono gratuiti solo nei punti prelievi Ausl, in farmacia hanno un costo.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Stop alla distribuzione a pagamento delle provette per la raccolta di campioni biologici". È la richiesta avanzata da Cgil Modena e dal sindacato pensionati Spi Cgil, che chiedono la sospensione immediata della nuova modalità di distribuzione introdotta nelle farmacie e l’apertura di un confronto con le aziende sanitarie. Da alcune settimane, infatti, i contenitori e le provette necessari per gli esami di urine e feci non vengono più consegnati gratuitamente nelle farmacie ai cittadini privi di esenzione. Una novità che ha suscitato numerose proteste e segnalazioni raccolte dal sindacato in tutti i distretti della provincia. A comunicare il cambiamento è stata Federfarma. Parallelamente l’Ausl di Modena ha reso disponibile un elenco di 45 sedi sanitarie dove il materiale può essere ritirato gratuitamente. Una soluzione che, secondo Cgil e Spi, non è però sufficiente. "Lo sforzo dell’Ausl è innegabile – sottolineano i sindacati – ma 45 punti di distribuzione sono ben poca cosa rispetto alla rete delle circa 200 farmacie presenti sul territorio provinciale". Particolarmente penalizzati sarebbero per le sigle anziani, persone fragili e malati cronici, che nel corso dell’anno devono sottoporsi frequentemente ad analisi di laboratorio.