Lionel Messi è entrato a gamba tesa sui Mondiali. E non è soltanto una metafora per descrivere la splendida tripletta con la quale ha esordito nel torneo ed è diventato il miglior marcatore della storia della Coppa del mondo con 16 reti, assieme a Klose. Perché la favola, nella partita contro l’Algeria, avrebbe potuto trasformarsi nel peggior incubo possibile per la Pulce: un’espulsione poco dopo la mezz’ora del primo tempo.
L’episodio sta facendo molto discutere, sia sui social sia nelle trasmissioni sportive. Messi, al 31’, in fase di pressing ha colpito da dietro il difensore algerino Aissa Mandi. Un intervento sicuramente non cattivo e intenzionale, certo, ma il piede a martello tra polpaccio e tendine d’Achille poteva costar caro al numero dieci. Per fortuna il tocco è stato lieve e il difensore del Lilla è riuscito a rialzarsi poco dopo e ha continuato la partita senza problemi. E per il campione argentino non è arrivato neanche il cartellino giallo.
Il tribunale del post-partita, però, a differenza del Var, ha subito sentenziato. “Una vergogna”, scrivono diversi utenti su X nei post in cui mettono a corredo il video dell’intervento. “Lo hanno voluto graziare”. “Sarebbe stata una partita completamente diversa”. Certo, perché poi sono arrivati altri due gol del dieci argentino (al 60’ e al 76’) che hanno messo in cassaforte le partita. C’è però anche chi lo difende: “Non è stato cattivo, solo imprudente”.










